Il tuo blog è utile o interessante? (una sottile differenza)

Prima di tutto devo ringraziare il mio amico Andrea, che mi ha fatto riflettere e messo di fronte alla realtà: il mio blog è interessante, ma non troppo utile.

L’utente medio naviga online per cercare una soluzione a un problema che gli si è presentato, un consiglio su come utilizzare al meglio un programma o un sito internet e certo non per leggere un’opinione altrui e magari perdere del tempo a rispondere. Scrivo questo perché la maggior parte dei visitatori che decollano da Google e planano sul mio blog, trovano come pista d’atterraggio articoli che trattano l’utilizzo di twitter, il settaggio della privacy Facebook, la lettura dei FeedRSS su Google Chrome e una volta letto l’articolo, sembrano tutti impazienti di raggiungere l’aereo e tornare da Mr. G, per iniziare una nuova ricerca. Gli articoli che ho nominato sono tutti articoli utili, ma non interessanti, né da leggere e nemmeno da scrivere, perché basta semplicemente raccogliere delle informazioni, accartocciarle e darle in pasto a chi ne ha bisogno; difficilmente in un articolo di questo genere riusciremo a far capire chi sta scrivendo e cosa pensa in merito ad un certo tema. Questo non è di certo quello che voglio fare io: cercare uno spunto, informarsi e mettere la propria opinione nero su bianco, offrendo la possibilità, ad un ipotetico pubblico, di rispondere e creare una conversazione attorno ad un argomento che ci sta a cuore. Questo è un articolo interessante, che ti lascia un segno, che non ti fa più essere lo stesso dopo averlo letto e scritto.

Un articolo utile, porta visite; un articolo interessante, porta visite di qualità.

La cosa interessante di questo post è che potrà esservi molto utile :), sopratutto ai lettori che hanno il proprio blog. Il consiglio che vi do è quello di alternare articoli utili a post interessanti: i primi per portare visitatori, i secondi per agganciarli e farli appassionare a voi e a ciò che scrivete. A mio parere questa potrebbe essere un’ottima strategia per il vostro blog e per chi, come me, odia la scrittura fredda e morta, che non mette in contatto lo scrittore con il lettore.

Spero di avervi trasmesso questa piccola pillola e che continuerete a seguirci!

From Geek to Keeg, bye bye…

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